California e West Coast: day by day -2017-

Anche quest’anno in maggio, la nostra destinazione per il “viaggione” è stata l’AMERICA. [Premetto che sarà un lungo post] Ormai è amore a tutti gli effetti.. E per non farci mancare l’Ovest (l’anno scorso abbiamo fatto un pochino di  East Coast) abbiamo fatto California, i parchi nazionali, Nevada, Arizona e Utah. Il viaggio è iniziato quando abbiamo deciso la meta e per me organizzare tutto nei minimi dettagli è stato divertente e appassionante. Prima di partire mi sembrava di esserci già stata. Mio marito lascia a me la pianificazione totale e la gestione dei costi, prima della partenza poi modifica qualcosa se necessario e conferma l’itinerario scelto.
Il viaggio è nato da San Francisco e si è concluso sempre lì dove grazie al giro “in tondo” abbiamo risparmiato su noleggio auto senza drop off e su voli interni e ci siamo goduti l’interno attraversando così diversi stati internamente e la costa.

Ecco day by day il nostro tour (solo testo): 
1° giorno: Partenza da Milano Linate, scalo a Londra (volo British) ripartenza per San Francisco (volo Virgin Atlantic). Arrivo a San Francisco e ritiro auto tutto nell’arco di un paio di ore. Raggiungiamo l’hotel in Lombard Street a circa 800 mt dalla famosa strada. Pausa per rinfrescarci e subito corredati di passeggino ci dirigiamo su per percorrere in discesa il breve tratto di Russian Hill. Ecco…se potete andateci in auto o senza passeggino, a noi stava per venire un infarto e siamo rimasti senza fiato per tutta la sera.
Camminiamo sebbene stanchissimi fino a Fishermans’s Warf per cenare e fare un giretto al molo. Freddo e vento gelido a parte è stata una piacevole serata.

2° giorno:  Sveglia di buon ora, è il nostro unico giorno (per ora) a San Francisco e trascorriamo una giornata davvero splendida. A piedi raggiungiamo il Pier 39 con i suoi leoni marini. Da lì ci spostiamo verso l’imbarcadero ed inizialo la crociera nella baia di circa un’ora: Golden Gate, Alcatraz, Sausalito oltre a pellicani e delfini. Poi in sella alle bici e Lenny nel coaster (carrettino) perdendo di nuovo il fiato percorriamo dal Pier 39 fino al Golden Gate (sopra!) e ritorno. Stupenda passeggiata e che foto on the road! Pausa pranzo e al Fisherman’s Warf c’è pesce per tutti i gusti. Passeggiando e chiacchierando un pò arriviamo alla Coit Tower salendo dai suoi millemila gradini. Una vista spettacolare della città. Sempre camminando a piedi (e senza passeggino) arriviamo fino al Financial District, poi passeggiamo per Chinatown dove Lenny è definitivamente crollato con la testa nella pizza.

3° giorno: Salutiamo “Frisco” e partiamo prestissimo per Lake Tahoe. Lungo la strada paesaggi di montagna, neve e altro cambiano la visuale lasciata alle spalle. Raggiunto il lago facciamo un pic-nic e ci rilassiamo in un bellissimo parco giochi lungo la riva. Giornata di sole meravigliosa. Dovendo raggiungere Mammoth Lakes (2.400 mt) attraversando la montagna e soprattutto bassissime temperature decidiamo di fare meno tappe possibili. Tuttavia ci fermiamo a Mono Lakes e in posti sperduti e pieni zeppi di neve a fare foto spettacolari! Raggiungiamo la nostra destinazione in serata: un piccolo villaggio illuminato come fosse Natale…e la neve che c’è dimostra che forse lì è sempre inverno!

4° giorno: la destinazione di oggi è la DEATH VALLEY. Ci mettiamo un bel pò ad arrivare. La strada è un continuo susseguirsi di tornanti attraverso le montagne e sembra davvero di vivere in un film. Arriviamo a Beatty, pranzo con Macaroni cheese da Denny’s, rifornimento e poi si parte alla volta della Valle della Morte. Un susseguirsi di soste lungo la strada, poit of view, danza sotto la pioggia (e 100° f) e via in direzione sud fino ad uscire dal deserto e giungere in serata a Las Vegas.  Qui abbiamo girovagato senza aver programmato nulla. Passeggiamo sulla strip e ci godiamo un pò di hotel, dentro e fuori, visitiamo il Bellagio e il Venetian….ma più che altro passeggiamo sorridendo alla vista di tutto ciò che fino ad oggi avevamo visto solo nei film. Las Vegas è bellissima, per niente caotica come immaginavo.

5° giorno: inizia la giornata con il Red Rock Canyon. Facciamo solo il classico percorso in auto (volendo si possono fare dei trail a piedi). Il bello è che non è molto visitato per cui è comodo e ci si muove agevolmente. Ci spostiamo in direzione Hoover Dam, l’immensa diga sul fiume Colorado. Iniziamo con qualche foto vista fiume e ci spostiamo subito dopo sulla diga vera e propria.. che magnificenza! Rinunciamo a fare la visita guidata all’interno perchè la gente sembra davvero troppa e Lenny è probabile non reggerebbe ancora molto in piedi. Infatti sul ritorno a Las Vegas si addormenta. Dopo una breve sosta in hotel, durante la quale dormiamo come dei sassi tutti e tre, ci prepariamo per la nostra ultima serata a Sin City. Diamo il meglio di noi camminando e visitando tutto dalle 20 alle 2 di notte. Facciamo scorpacciata di souvenir, mangiamo un pò ovunque, andiamo in farmacia (….) entriamo e usciamo da hotel e casinò, corriamo lungo i corridoi del Luxor e ci divertiamo un mondo!! Che splendida serata…

6° giorno: oggi si guida in direzione Bryce Canyon facendo tappa allo Zion NP. Questo parco è visitabile da marzo a novembre se non sbaglio, solo con lo shuttle che viene messo a disposizione del parco stesso. Sono navette che caricano e scaricano le persone in diversi point ogni 15-20 minuti, comodo se non si vuole percorrere particolari trail come abbiamo fatto noi. E’ facilmente gestibile la stanchezza di Lenny che si diletta a salire e scendere dall’autobus, le fermate non sono poche, ma noi ne saltiamo qualcuna e all’ultima decidiamo di fare il trail (senza passeggino naturalmente) e anche il mitico Lenny percorre i suoi 4 km senza sosta! Usciamo dal parco percorrendo una strada spettacolare che esce dal parco e ci innamoriamo da morire! Al tramonto stiamo per raggiungere Bryce Canyon (dove pernotteremo in una casettina tutta “scricchiolosa” davvero carina) e ci troviamo immersi nel Red Canyon che non è altro che una versione completamente rossa del Bryce…senza parole!

7° giorno: Oggi è il compleanno di papà e cosa c’è di meglio di una gita al Bryce Canyon all’alba? …ci alziamo alle 8. Fine della storia. Visitiamo in auto il parco seguendo il percorso canonico e  ci fermiamo nei punti studiati e decisi già da casa. Lo spettacolo è indescrivibile. Il meteo in questo viaggio ci sta favorendo molto e le foto lo dicono chiaro! Lenny purtroppo non regge molto e si addormenta già in tarda mattinata. Pazienza, visitiamo i punti panoramici a turno. Arriva il momento di partire, siamo diretti a Kayenta passando dal Lake Powell. Vorremmo fare delle tappe giusto per qualche foto lungo la strada ma tutti i punti segnati sono a pagamento (Lone Rock, Wahweap Marina e qualche altro). Visitiamo dall’esterno la Glen Canyon Dam, una piccola ma carinissima diga sul fiume Colorado. Decidiamo che arriveremo tardi in hotel perchè intendiamo fare visita all’incredibile e spaventoso Horseshoe Bend. Il pezzo di strada che conduce al precipizio è davvero faticoso, inoltre il vento alza la sabbia…e buon appetito! Lenny sopporta comunque abbastanza bene il tragitto. Lo spettacolo è assurdo (così come la gente che affolla il sito). STATE BENE ATTENTI, il precipizio potrebbe essere fatale e la gente è talmente stupida alle volte da non accorgersi del pericolo. Detto questo ragazzi che posto meraviglioso! Non si riesce quasi a far foto, ma solo a godersi la vista.. Arriviamo a Kayenta che è già buio, abbiamo per fortuna cenato lungo la strada.

8° giorno: Colazione nell’hotel tra alcuni Navajo e via diretti alla Monument Valley, raggiungiamo il sito, facciamo qualche foto dalla zona del “The View” e con l’auto inizia il tour tra la selvaggia terra rossa! Il percorso è un pochino accidentato ma con prudenza e attenzione si riesce a fare senza problemi anche senza suv! Il bello di esserci arrivati al mattino è che ci sono pochissime persone e non sono ancora iniziati i tour organizzati, si vede ogni tanto qualche bancarella navajo e qualche cavallo, nulla di più. Spettacolo allo stato puro!! Ci lasciamo alle spalle il parco e ci dirigiamo a Page per visitare l’ Antelope Canyon che dall’Italia avevamo già prenotato per il pomeriggio. Favorevole il fuso orario che cambia a cavallo tra gli stati e la terra dei Nativi, arriviamo in anticipo e possiamo comunque partire alla volta del Canyon. Senza parole percorriamo queste gole dai colori unici ed inimitabili…sembra tutto assolutamente finto. Con la jeep ci riportano in cima al canyon e raggiungiamo infine l’hotel. Bagno rigenerante in piscina, relax e poi a cena in un favoloso locale con musica dal vivo e cibo delizioso a Page.

9° giorno: Partiamo presto per il Grand Canyon, ci siamo informati e faremo il South Rim in auto senza avventurarci in trail a piedi poichè Lenny non sembra molto portato per lunghe camminate, ma regge bene tragitti brevi in auto e piccole passeggiate. Partiamo da Desert View Watchtower e facciamo rapide soste fino al Village Route Transfer dove parcheggiamo e attendiamo l’autobus per percorrere la HERMIT ROAD (non percorribile con mezzi propri). Scendiamo a e risaliamo solo ad alcuni Poit Of View; giornata stupenda, vento fresco, pochissima foschia ed uno splendido sole! Nel pomeriggio ci dirigiamo a Flagstaff e subito andiamo cotti a dormire.

10° giorno: Oggi sarà dura affrontare 600 km tutti di fila, ma vuoi mettere farli sulla Route 66? Ebbene iniziamo proprio percorrendo la vecchia strada e nella sua semplicità è assolutamente deserta. Facciamo la prima sosta a Williams, poi ci fermiamo a Seligman dove dedichiamo anche più di un’ora per girare tutti gli store del paesino (che è la riproduzione di “Radiator Springs” del famoso film d’animazione CARS). Proseguiamo lungo la strada facendo piccole soste, comprando souvenir e facendo centinaia di foto. Raggiungiamo Kingman dove avevamo già programmato la sosta per il pranzo nel famoso diner Mr. D’z. Ci fanno compagnia quadri e gingilli di Elvis e Merilyn e dopo un panino gigante, una pizza e altre delizie fritte ci rimettiamo in strada per far visita ad Oatman, il paese dei burros. Attraversiamo il paesino velocemente non prima però di aver fotografato i nasoni degli asinelli che curiosi intrufolano i loro musi lunghi nelle auto ed affollano lenti e numerosi la stradina principale. Davvero uno spettacolo tra l’altro è la strada che conduce al paese da Kingman! Arriviamo al nostro motel a Yucca Valley in tarda serata.

11° giorno: Happy birthday to me! Oggi è il mio compleanno e mi sono regalata assieme ai miei maschietti una visita al Joshua Tree NP. Dopo colazione in un attimo raggiungiamo il deserto e dall’auto ci godiamo la vista dei cholla, cactus, delle piante di yucca e delle rocce, ma soprattutto del deserto. Le tappe segnate da casa siamo riusciti a farle; alla Hidden Valley ci siamo addentrati nel vero deserto lasciando il sentiero per tagliare ed è stato divertentissimo! La Skull Rock e le Jumbo Rock, la Arch Rock dove ci  siamo persi per trovarla (e vista la muta di qualche serpente non ero molto tranquilla!) ed infine, diretti all’uscita un giretto a piedi nel Cholla Cactus Garden immersi in uno scenario davvero unico. Ci dirigiamo quindi all’uscita per proseguire verso Los Angeles. Arriviamo in hotel e con i mezzi pubblici poco più tardi raggiungiamo la Walk Of Fame in Hollywood ed è davvero emozionante camminare sul famosissimo pavimento ricco ricco di stelle! Cenetta messicana, Lenny crollato e rientro in camera.

12° giorno: Giorno intero dedicato alla città degli angeli ed alle sue spiagge. Al mattino giriamo per Hollywood con l’ “Hollywood Trolley Tour” che onestamente sconsiglio (troppo veloce, solo in inglese e non fa neppure una sosta per far foto!). Proseguiamo il giro a piedi e già a metà mattina recuperiamo l’auto e rapidamente raggiungiamo il Griffith observatory per far foto alla celeberrima scritta.  Ci incamminiamo verso Santa Monica, al motel. Attraversiamo lentamente la città, un traffico pazzesco.. Beverly Hills, Rodeo Drive le fotografiamo solo dall’auto, il nostro interesse è raggiungere la spiaggia. Così pranziamo in un fast food e a piedi in pochi minuti siamo al molo. Noleggiamo le bici e pedalando sulla ciclabile che costeggia la spiaggia ci spostiamo fino a Venice Beach. Passeggiamo sulla spiaggia, ci bagniamo i piedini (Lenny anche i pantaloni e le mutande) nell’oceano e facciamo foto alle torrette di baywatch. E poi un guasto alla bici di mio marito, a cui è agganciato il carrellino con dentro Lenny ci fa desistere dal continuare e dopo diverse peripezie, problemi con carte di credito e chi più ne ha più ne metta ci ritiriamo al motel con una buonissima e gigantesca pizza che consumiamo seduti sul lettone! In serata andiamo al molo entusiasti…ma scopriamo che il luna park è chiuso e non possiamo neppure fare un giro sulla ruota panoramica! 😦 Concludiamo la visita a Los Angeles sotto al cartello della fine della Route 66 e buona notte a domani.

13° giorno: Mi alzo presto per prendere caffè, donuts e banane al ‘7 eleven’ perchè si parte dopo colazione diretti a Malibù. La costa è stupenda, facciamo sosta al molo e al El Matador State Beach a cui dedichiamo del tempo per foto e camminare sulla spiaggia, davvero uno scenario unico. Continua il viaggio on the road verso Santa Barbara. Piccola sosta shopping e pappa nel nulla e poi via alla volta della stupenda cittadina di mare. WOW! Santa Barbara è favolosa. L’architettura del posto ci fa sentire quasi in Messico e ci piace davvero tantissimo. Percorriamo State Street e visitiamo la County Courthouse e saliamo fino in cima alla torre dell’orologio dove ci viene spiegato il suo funzionamento. Restiamo infine incantati dalla vista che si gode dalla cima del “El Mirador”. Prima di lasciare questo posto meraviglioso non ci facciamo mancare un giro al molo di legno che a mio avviso è spettacolare. Sosta gelato e souvenir e via in cammino fino a Morro Bay dove troviamo praticamente tre anime in tutto! Birra in un pub e poi a letto.

14° giorno: Pronti, partenza e via a caccia di leoni marini, elefanti marini e scoiattoli. Prima di tutto facciamo tappa a Cambria per scorazzare (grandi e piccini) tra parco giochi e spiaggia. Poi si va alla volta di San Simeon dove troviamo femmine e cuccioli di elefanti marini appisolati sulla spiaggia. Altri esemplari invece che giocano, altri che fanno il bagno, alcuni lottano ed altri che invece fanno un baccano incredibile! Ce ne sono tantissimi, a perdita d’occhio. In lontananza si avvista qualche delfino e sui piedi invece ci saltellano una quantità innumerevole di scoiattoli. Risaliamo in auto diretti a San Francisco e tra una serie di pisolini (di mamma e Lenny) arriviamo a Carmel By The Sea. Oceano, dune e onde, surfisti e casette che rasentano quasi la perfezione rendono questo posto magico. Ci divertiamo a rotolare sulla sabbia, pucciare i piedini e a scrivere sulla sabbia (ed io finisco in maniera ridicola fradicia sulla battigia). Il rientro tardissimo a SFO ci dice che il viaggio è quasi finito…ma non ancora. Facciamo un giro per cenare (ormai viviamo di burritos) e fare un pò di shopping di souvenir al Fisherman’s Warf.

15° giorno: Giornata dedicata alla visita di San Francisco. Prendiamo il Cable Car al Fisherman’s Warf, attraversiamo la città, Market Street, il Financial District e raggiungiamo a piedi il City Hall. Lenny è felicissimo anche se messo a dura prova dalle salite e le discese di questa stupefacente città! Raggiungiamo Alamo Square (chiusa per una manifestazione), siamo diretti a Golden Gate Park per passarci il resto della giornata e ci arriviamo con gli autobus, senza passeggino è davvero comodo ma non bisogna comunque esagerare con le camminate. Oggi il piccolo di casa ci ha stupito, ero stanca da morire persino io e lui è stato delizioso. E così parchi giochi tutti per lui, carosello (ben due giri) e fast food per poi addormentarsi in autobus mentre rientriamo in hotel. Una pausa di un paio di ore e poi di nuovo al molo per trascorrere la nostra ultima serata californiana. Ceniamo, corriamo tra i gabbiani e saccheggiamo lo shop di Ghirardelli ed infine intorno a mezzanotte mangiamo una coppa gelato “Painted Ledies”…probabilmente il miglior cioccolato mai mangiato in mia vita.

16-17° giorno: Brutta giornata, sotto molti punti di vista e bellissima per altri. Iniziamo percorrendo in auto Lombard Street, non potevamo non farlo. Subito dopo siamo diretti verso l’aeroporto con le buone intenzioni di fare shopping in un centro commerciale non troppo lontano dal deposito dell’auto. Il navigatore ci indirizza in maniera giusta…ma non ha fatto i conti con le strade chiuse per via di una manifestazione. Centinaia di persone vestite nei modi più stravaganti si aggirano attorno alle auto che procedono ancor più lentamente che a passo d’uomo. Giriamo in tondo per un paio di ore… sembra di impazzire. Finalmente riusciamo ad arrivare al Mall ed inizia lo shopping per me e giostrine per Lenny e papà. Pranzo comodo e sostanzioso e via al deposito per lasciare l’auto a noleggio. Quando l’impiegata del noleggio vede sul cruscotto 5100 km (poco più di 3000 miglia) tra un pò le viene un infarto. Noi invece orgogliosissimi e con un sacco di ricordi nel cuore e negli occhi e già con tanta malinconia lasciamo il parcheggio ed inizia l’iter del viaggio di ritorno. Partiamo intorno alle 17.30 e siamo a casa nei nostri letti alle 23.00 del giorno dopo.
Il viaggio è stato straordinario come all’andata, Lenny un inimitabile avventuriero e viaggiatore…e grazie al cielo dormiglione!! 🙂

E ora pronti a programmare il prossimo viaggio!

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